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Maibock: la birra di Maggio

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Maibock: la birra di Maggio

La bella stagione è ormai arrivata, anche se con la quarantena non ce ne siamo accorti, e con questa anche il caldo. Nonostante in questo momento ci sia consentito condividere lo stretto necessario con amici e parenti, possiamo comunque concederci il privilegio di sorseggiare una buona birra artigianale all’aperto, magari nel nostro giardino, o in un pub con gli amici, ma sempre rispettando la distanza di sicurezza!
Cosa c’è di meglio di una birra fresca in queste prime giornate di calura? Solo una birra tipica del mese di maggio!
La tradizione ci propone un’ampia varietà di birre e non poteva di certo mancare quella che segna la rinascita della natura.
Stiamo parlando della Maibock, il cui nome deriva dal tedesco “bock”, ossia stambecco, e invece “mai” indica il mese di maggio in cui questi animali venivano cacciati.

Caratteristiche della Maibock

Si tratta di una lager chiara, solo in pochi casi leggermente ambrata, con una gradazione tra il 6,3% e il 7,2% vol, e con una schiuma bianca e cremosa.
Visto che è pensata per i mesi caldi, è una birra rinfrescante, con un aroma poco maltato, ma solitamente più amara e secca rispetto alla Bock, la sua versione invernale, in quanto contiene più luppolo. Le principali peculiarità della Maibock sono le note speziate e pepate che hanno un effetto dissetante, perfetto quando inizia a fare caldo.
Nonostante, come detto, la Maibock abbia un grado alcolico moderato, si riesce comunque a berla molto più facilmente di quel che ci si aspetta, e quindi ci rinfresca ed è gradevole da bere anche per chi non vuole appesantirsi molto a causa dell’alcol.
Come le altre Bock, la Maibock si abbina perfettamente a piatti speziati, a carni e formaggi intensi e saporiti.

Origini e differenze con la birra Bock

La birra di maggio deriva in realtà dalla sorella maggiore Bock, molto più conosciuta, che è originaria della città di Einbeck, dove si iniziò a produrla dal quattordicesimo secolo, per poi essere riprodotta a Monaco nel diciassettesimo secolo. Seppur con lo stesso grado alcolico, la Bock è più maltata e con un sapore più tostato rispetto alla Maibock e presenta anche un colore più scuro, dal rame scuro al castagno, e solo raramente è ambrata. Inoltre, nonostante il sapore di questa birra sia robusto e forte, sono quasi sempre a bassa fermentazione.
Originariamente la Bock veniva consumata per festeggiare momenti speciali o durante festività religiose; si racconta ad esempio che i monaci, nel periodo di digiuno precedente alla Pasqua, la Quaresima, bevessero questa birra perché particolarmente sostanziosa e nutriente rispetto alle altre lager, che quindi li aiutava a compensare l’assenza di cibo.

Altre tipologie di Bock

Oltre alla Maibock, esistono anche altre versione di Bock, come la Doppelbock, di origine bavarese. La gradazione è piuttosto alta, infatti, va dal 6% e al 10% vol, ed è tipicamente scura, con poche versioni chiare, e una schiuma consistente. Il gusto della Doppelbock è maltato e tostato, e alcune tipologie risultano dolci all’assaggio, per l’assenza di luppolo. Le versioni scure spesso hanno un gusto fruttato o di cioccolato, mentre quelle chiare risultano più secche.
Dalla distillazione a freddo di una Doppelbock si ottiene la birra Eisbock. La sua gradazione è molto più elevata della altre, dal 9% fino a oltre il 14% vol, dovuta alla rimozione del ghiaccio durante il processo di distillazione, che concentra il gusto. La Eisbock si presenta di colore molto scuro, di solito marrone tendente al rubino, ed al gusto risulta ricca, maltata, ma anche piacevolmente dolce sul finale.