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La birra senza glutine

La birra senza glutine

La birra senza glutine

La birra è una bevanda che ha fatto parte della vita sociale umana sin dai tempi degli antichi egizi; da allora, ha subito molti cambiamenti.
Oggi è possibile trovare una moltitudine di varianti della nostra bevanda del cuore, in quanto l’offerta ha accontentato la domanda, adattandosi alle esigenze sempre più sofisticate del consumatore. Siete pronti per scoprire il mondo della birra gluten free?

Cos’è il glutine?

Il glutine è una piccola proteina vegetale che si trova nei cereali pluviali, in particolare nel grano, ma anche in misura minore nell’orzo, nell’avena e nella segale.
Questa proteina ha un basso valore nutritivo poiché non ha amminoacidi essenziali nella sua struttura, tuttavia vi sono una serie di disturbi ad essa associati.
Questi disturbi derivati ​​dal glutine si verificano in una percentuale della popolazione geneticamente predisposta a subirli, come nel caso della celiachia, che è la più comune.

Birra senza glutine: cioè?

Come viene prodotta la birra senza glutine? Che sapore ha? Se queste sono le domande che ti stai ponendo, in questo articolo soddisferemo ogni tua curiosità fugando ogni tuo dubbio.

Sebbene la produzione di birra senza glutine sia praticamente uguale a quella della birra “normale” dato che i processi sono simili in entrambe le bevande, esistono alcune differenze tra la produzione di una birra e l’altra.

La birra senza glutine è realizzata con cereali alternativi come la quinoa, il miglio o il grano saraceno ma può essere preparata anche con orzo o grano, degradando il glutine con enzimi durante il processo produttivo. Poiché il primo processo è più semplice, le consistenze e i sapori sono molto diversi da quelli della birra tradizionale. Invece, attraverso la degradazione enzimatica del glutine, si ottengono consistenze e sapori che non differiscono molto da quelli della birra tradizionale.


Vantaggi della birra senza glutine

• È dedicata alle persone che non possono assumere cibi o bevande con glutine. È un modo per normalizzarne la dieta, i gusti personali e anche le abitudini sociali. In questo senso, la birra per celiaci significa un grande passo avanti per offrire un prodotto simile a quello tradizionale.

• Offre l’opportunità di provare nuove consistenze e sapori, essendo infatti realizzata con altri cereali, fornisce un’ampia gamma di nuovi aromi.

Contiene meno zucchero e, quindi, non contribuisce all’aumento di peso (soprattutto le varietà che non sono prodotte dall’orzo).

Fornisce vitamine e minerali che provengono dai cereali utilizzati: calcio, potassio, fosforo, zinco, vitamine del gruppo B, riboflavina, silicio e niacina sono alcuni esempi. L’apporto di questi minerali è benefico per la prevenzione di alcune malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

• Diversi studi confermano che il consumo di questa birra aiuta a prevenire l’osteoporosi grazie al silicio che fornisce, minerale ancora più utile del calcio per prevenire questa patologia.

• Fornisce fibra alla dieta, che migliora il transito intestinale.

• Contiene polifenoli che migliorano la funzione cardiaca, prevengono le malattie coronariche e svolgono una funzione antiossidante esercitando un effetto antietà cellulare.

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