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Zidor e Aroha: le new entries di Birra Gaia

Zidor e Aroha le new entries di Birra Gaia

Zidor e Aroha: le new entries di Birra Gaia

Ma in fondo chi me lo fa fare? Perché dovrei spendere un paio di euro in più e abbandonare la mia cara, immobile chiara da supermercato? Perché dovrei incuriosirmi verso l’artigianale, le persone dietro le birre e i prodotti vibranti e pieni? Forse perché il divario tra i due mondi è davvero grande e la differenza nel bicchiere è tanto evidente da non poter passare inosservata. Pensaci, non suona male l’idea di supportare un team di artigiani e permettere loro di creare prodotti unici ed originali che possano diventare nuove bandiere italiane nel mondo. Quindi ascolta quella vocina, scopri quanto piacere puoi trovare nel bicchiere se ci concedi la tua fiducia e ti lasci trasportare in questa fantastica realtà.

Perché in Birra Gaia non ci fermiamo mai, e sappiamo sfruttare anche momenti di “fame” come questo per farci salire l’appetito di novità e quando il mercato rallenta sappiamo fermarci un attimo per ripensare al passato e ispirarci a lui per guardare al futuro. Questo lavoro di testa ha dato vita a un grande nuovo arrivo e a un atteso ritorno, ovvero la prima Pils targata Birra Gaia che eredita il nome di una ex grande realtà storica di Carate Brianza gestita dal nostro birraio Alessandro, il bar Zidor, e la nuova cotta dopo più di un anno della nostra APA Aroha, aromatizzata al lime.

Zidor: la Pils dal profilo elegante

La nostra interpretazione dello storico stile Pils guarda con curiosità e rigore al passato rispettando i canonici 5 gradi alcolici, ricercando la lagerizzazione più accurata e trovando una antica varietà di luppolo tedesca da aroma abbandonata negli anni ’70 durante la corsa all’amaro visti i suoi bassi alfa acidi (attorno al 3%), ma della quale negli ultimi anni è stata ripresa la produzione per merito dei finissi aromi, fioriti e quasi dolci. Si chiama Rottenburger come la città nella quale è nato, e in questa produzione è aggiunto a fine bollitura e in dry hopping per rendere unica l’unione di solo malto Pils e luppoli Perle e Saaz, sapientemente birrificati per rendere una birra limpida e dal profilo elegante, capace di bilanciare l’amaro lungo ma morbido con la mielosità del malto che sorride al ritrovato Rottenburger e ai suoi profumi.

Aroha: la APA morbida e beverina

La rodata Aroha invece ha saputo aspettare che altre sorelle luppolate di casa Birra Gaia potessero crescere e trovare la propria strada (Grulla miglior White IPA d’Italia e Azz argento europeo categoria Double IPA) prima di poter tornare a godersi la vita con una nuova ribalta, accompagnata a braccetto con i luppoli Amarillo per il sapore e Citra a soddisfare il naso, vestita di un verde brillante come il lime delle cui scorze viene infuso il mosto di malti Pils ed Ale, arricchiti da una percentuale di Monaco. Dal colore dorato carico, presenta aromi intensi di agrumi freschi e fiori d’arancio dimostrandosi una APA morbida e beverina, dall’amaro accattivante e note dolci di malto a cui strizzare l’occhio.

E come potremmo farvele arrivare nella miglior condizione possibile se non grazie alle nostre nuove lattine, che stanno riscuotendo un grande successo grazie al vostro supporto e alla vostra scelta? Queste due vanno ad unirsi in formato da 33 cl alla nostra già ampia scelta di referenze proposte in lattina verso un futuro più sostenibile e un prodotto più fresco, insieme alle birre in bottiglia per i più nostalgici e per stili che invece ne prevedono l’utilizzo.   

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