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Le birre di Natale firmate Birra Gaia

Le birre di Natale firmate Birra Gaia

Le birre di Natale firmate Birra Gaia

Certo che finché la nostra idea di birra si limita alla chiara da bere ghiacciata per dissetarci d’estate, sarà difficile figurarsi delle birre pensate appositamente per la stagione invernale! E invece oltre agli stili di pronta e facile bevuta, ci sono anche quelli con gradazione elevate, complesse e ben strutturate, dotate di un corpo avvolgente e spesso arricchite con frutta e spezie. Chiare o scure che siano, questa macro categoria riunisce una ampia gamma di birre accomunate dalla propensione all’essere bevute con calma (meglio se in compagnia) e dalla capacità di regalare calde sensazioni etiliche e confortevoli note speziate. Scopriamo insieme le nostre birre invernali!

NOELIA

È ormai tradizione per noi di Birra Gaia produrre a fine estate (per poterle dare il giusto tempo di maturazione) questa birra complessa e avvolgente, progettata per emulare e accompagnare il classico panettone milanese: una base di abbondanti malti caramellati arricchita con scorze d’arancia, uvetta e vaniglia Bourbon, fermentata con un lievito belga in grado di sviluppare interessanti note speziate ben presenti sia al naso che al sorso. Nel bicchiere si presenta di un intenso rosso vermiglio, coronata da una abbondante e persistente schiuma pannosa dalla quale si liberano i profumi di frutta candita, vaniglia e caramello. Il primo approccio con il palato rivela l’uvetta e la sua dolcezza, aprendosi poi al sapore di dolci da forno e frutti di bosco. L’amaro si sente da lontano, chiudendo il sorso e accompagnando il corpo rotondo ma per nulla pesante. Capace di scaldare senza ingolfare con i suoi 8,5 gradi alcolici, raggiunti anche grazie all’aggiunta di miele, è perfetta per essere stappata in una atmosfera conviviale.

SNØBALL

Altra new entry nel catalogo Birra Gaia in costante espansione è la winter beer Snøball, una tripel da 8 gradi a cui vengono aggiunti a fine bollitura fichi secchi e zenzero fresco: la contrapposizione della dolcezza del frutto con l’ossimoro fresco/piccante della radice riesce a intrigare e invogliare a un ulteriore sorso, stregando grazie al connubio tra la speziatura del lievito trappista impiegato in fermentazione primaria e le aggiunte vegetali. Alla vista si presenta color dorato carico, dalla schiuma abbondante e bianchissima. I profumi si bilanciano tra il cereale dei malti chiari, il carattere del lievito belga e la netta ma mai invasiva presenza dello zenzero, con il fico fieramente incaricato di accompagnare la bevuta che risulta calda ma non eccessivamente etilica grazie all’impiego di zucchero candito chiaro. Un corpo quasi leggero invoglia pericolosamente la bevuta, coinvolgendo con la sua semplice complessità tutta da scoprire ma non eccessivamente impegnativa.

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